domenica 5 aprile 2009

la gubana



E' un dolce friulano tipico delle feste natalizie o pasquali. Il caratteristico ripeno molto ricco favorisce lo scambio aromatico con il lievitato, per cui il sapore matura e migliora con il passare dei giorni.


Ingredienti:

600gr farina W 300 (in alternativa: farina Manitoba per uso non professionale)
200gr latte intero
110gr acqua
180gr zucchero
160gr burro
1 uovo + 2 tuorli
14,5gr lievito fresco
8gr sale
1 cucchiano di malto
zeste grattugiate di 1 arancia ed 1 limone
1 baccello di vaniglia o 1 cucchiaino di estratto.

Ripieno:

220gr uvetta sultanina
90gr Picolit o altro passito
mandorle spellate e tostate 80gr
gherigli di noce 80gr
nocciole tostate 50gr
pinoli saltati in poco burro 30gr
zucchero 100gr
zeste grattugiate di 1 arancia ed 1 limone
1 uovo
burro 40gr
1 cucchiaio miele
120gr panbrioche (o biscotti secchi)
1 cucchiaio marmellata di albicocche
50gr arancia candita tritata fine
50gr cioccolato fondente tritato
50gr amaretti secchi tritati
(gli ultimi 5 ingredienti non sono canonici e possono essere omessi, ma arricchiscono il sapore)


Mattino precedente alla cottura:
prepariamo una biga con 150gr di farina, 70gr acqua e 1,5gr lievito
impastiamo a mano il minimo indispensabile e poniamo a 18° per 24 ore.

Prepariamo il ripieno mescolando la frutta secca ridotta in granella, l’uvetta fatta rinvenire 24 ore nel passito, il liquido di macerazione ed il panbrioche tritato, con il burro sciolto con il miele e tutti gli ingredienti tranne l’uovo. Copriamo e poniamo in un luogo fresco.

Sera:
prepariamo un poolish aromatizzato, con 200gr latte leggermente intiepidito, 100gr di farina, zeste grattugiate di 1 limone, 6gr lievito. Copriamo e mettiamo in frigo a 5°.

Mattino:
tiriamo fuori il poolish dal frigo e diamo una mescolata.
sciogliamo i rimanenti 7gr di lievito ed il malto in 40gr di acqua, amalgamiamo 40gr di farina e lasciamo gonfiare.

Uniamo i 2 preimpasti, prepariamo 215gr di farina, versiamola tutta nella ciotola, tranne una manciata ed avviamo la macchina con il gancio. Quando l’impasto si sarà formato, aggiungiamo la biga spezzettata, il tuorlo, 60gr di zucchero, la farina rimanente ed incordiamo. Inseriamo 60gr di burro morbido (su cui avremo spalmato i semini della bacca di vaniglia). Lavoriamo finchè l’impasto non si presenterà semilucido, elastico e ben legato.



Copriamo e trasferiamo a 28° fino a che triplica (ca. 1 ora).




2° impasto:
Avviamo la macchina, serriamo l’incordatura, poi aggiungiamo un albume seguito da ca. metà della farina rimanente, alla ripresa dell’incordatura uniamo 1 tuorlo con metà dello zucchero ed uno spolvero di farina, riportiamo in corda ed inseriamo l’altro tuorlo con lo zucchero rimanente, il sale ed il resto della farina. Incordiamo, poi aggiungiamo il burro appena morbido, su cui avremo grattugiato le zeste dell’arancia. Lavoriamo ribaltando di tanto in tanto l’impasto nella ciotola, finchè non sarà incordato e farà il velo.





Copriamo e trasferiamo a 26° per 45’.

Rovesciamo la massa sulla spianatoia e diamo le pieghe del tipo 2.



mettiamo in frigo a 8° in un contenitore coperto, fino al primo pomeriggio (o il giorno successivo ma a 5°).

Tiriamo il contenitore fuori dal frigo e dopo un’oretta spezziamo l’impasto in 2 parti.
Stendiamo ognuna di queste, con il matterello, in un ovale spesso 5 – 6mm ca.

Spalmiamo il ripieno (a cui avremo unito l’uovo), lasciando un dito di bordo, che pennelleremo con albume. Arrotoliamo in diagonale, stringendo man mano; allunghiamo delicatamente il rotolo come faremmo con una baguette, avvolgiamo delicatamente il rotolo su sé stesso (come per strizzare un panno bagnato) ed arrotoliamo, mettendo il capo terminale della chiocciola, sotto.







Prepariamo due stampi con della carta forno, come per i panettoni, tagliano per ognuno 2 strisce da 10cm e 3 da due dita. Pieghiamo le prime in due per il lungo ed aggiuntiamole con la spillatrice. Prepariamo la corona prendendo la misura sulla cubana e procediamo nel solito modo, avendo cura di appuntare, per precauzione, gli spilli dall’esterno verso l’interno.



Sistemiamo il tutto su una placca da forno, copriamo con pellicola e poniamo a 28° fino al raddoppio (ca. 90’)




Pennelliamo con albume, cospargiamo abbondantemente con zucchero semolato ed inforniamo a 180 per ca. 45’ o fino a cottura, proteggendo all’occorrenza con dell’alluminio.

Lasciamo raffreddare su una gratella, avvolte in un panno.

Gustare con un bicchierino di Picolit o altro vino passito.

84 commenti:

  1. wow che buona!!!
    proverò!!! buona domenica!!!

    RispondiElimina
  2. Come sempre le tue ricette sono STREPITOSE! me la segno da fare!
    ciao Federica

    RispondiElimina
  3. Ciao Adriano,sarà l'impastratrice...che un pò ti agevola la lavorazione..ma tutto quello che fai è un successo!!!!!
    Ti ringrazio per tutto qusto...che condividi con noi!!!!
    Un abbraccio!!!

    RispondiElimina
  4. E' un dolce che mi piace moltissimo...grazie Adriano...non so se riuscirò a farlo prima di Pasqua perchè sono alle prese con le colombe...ma prima o poi...e ti saprò dire. Buona domenica. Paola.

    RispondiElimina
  5. NOOOO Adirano!
    Sei sempre spettacolare!

    Adesso mi toccherà farla, visto che il mio papà, friolano, la adora!

    Grazie, come sempre per il tuo lavoro,
    Barbara

    RispondiElimina
  6. Bella la tua gubana. Di solito la acquisto in una frazione di San Leonardo, dove la gubana è nata. Un pò più bassina della tua. Con il lievito madre l'hai già fatta?
    Avevo già fatto il presnitz (tipico di Triste) ma volevo cimentarmi anche nella gubana e nella putiza (che si assomigliano molto)... mi studio la tua ricetta e poi procedo!!!
    grazie Alex

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Occhio..... è ben lontana questa ricetta da come la fanno a San Leonardo!!!!

      Elimina
  7. wowo fantastico e che buona!

    RispondiElimina
  8. Adriano, a me la gubana non piace.
    Però vengo sempre molto volentieri ad imparare da te.
    Ti abbraccio

    RispondiElimina
  9. Ricetta molto interessante, farò felice un amico! ^.^
    Strano che non ci sia la grappa nel ripieno....o forse andava nell'impasto? Glielo chiederò di nuovo.

    RispondiElimina
  10. Che buona adriano,...dimmi ma se volessi farlo con la madre che mi consiglieresti??

    RispondiElimina
  11. la chiocciolona cruda nel suo guscio bianco è già uno spettacolo, figuriamoci da cotta!
    Buona la gubana, me la porta spesso la mia amica Isa da Udine, ciao Adriano, cat

    RispondiElimina
  12. Con tutta la frutta secca e dell'ottimo vino per il ripienoe la farcio...questa torta è una vera golosità!!
    A noi piace molto, ma sappiamo che è abbastanza difficile farla.
    baci baci

    RispondiElimina
  13. Essendo friulana è la seconda ricetta che ho postato, la mia è un pò diversa e meno complicata; proverò anche la tua versione. Solema

    RispondiElimina
  14. Da svenire!
    Ho mangiato un dolce simile, forse proprio lo stesso, preparato da Adriana di coquinaria!
    Le cheiderò il nome!
    Bravissimo come sempre, non ti smentisci mai
    Lu

    RispondiElimina
  15. Cercavo questa ricetta perchè è un dolce che mi ha sempre attirato molto. La tua è perfetta! Laura

    RispondiElimina
  16. Scusami Adriano!
    Mi son confusa con il Cosonak di Adriana di coquinaria. E' un dolce rumeno e nell'aspetto somiglia alla Gubana.
    Occorre provare .....
    Lu

    RispondiElimina
  17. forse questo dolce e' piu' alla mia portata, ciao annamaria

    RispondiElimina
  18. Adriano mi spieghi come devo fae a capie se una farina è W250 o 300 o altro
    Io sulle buste non trovo nulla che abia questa indicazione
    Grazie

    RispondiElimina
  19. Ciao Adriano, sono venuta quì per ringraziarti:) Ho visto la tu ricetta dei maritozzi egregiamente eseguita da Paoletta e non ho resistito... Li ho fatti anch'io e sono a dir poco fantatici!

    Volevo solo fartelo sapere e se ti va di vedere il risultato passa pure dal mio blog:)

    P.s. Ti seguo sempre ma chissà perchè raramente lascio un commento... Buona giornata.

    RispondiElimina
  20. Ciao Adriano,
    io sono di oringine friulana e ti posso assicurare che di Gubane ne ho mangiate di tutti i tipi, appena posso proverò la tua, comunque l'aspetto è meraviglioso (come al tuo solito).
    So che non navighi molto, ma se ti capita di passare dalle mie parti c'è un pensierino per te.
    Saluti

    RispondiElimina
  21. che spettacolo veramente... è perfetta!!!
    complimenti.. mi ispira proprio

    vale

    RispondiElimina
  22. Quando faccio visita al tuo blog mi vien voglia di mettere subito in funzione l'impastatrice...i complimenti sono davvero superflui...

    RispondiElimina
  23. ma che bello!
    apprezzo olto anche il consiglio sul picolit!!

    RispondiElimina
  24. mi ha colpito il doppio preimpasto,biga e anche poolish:è un metodo per migliorare la sofficità ?
    bella questa ricetta anche se la sento un po' invernale, intanto me la sono stampata
    lea

    RispondiElimina
  25. E' splendida non c'e altro da dire !

    RispondiElimina
  26. ciao adriano, un caro augurio di...BUON COMPLEANNO, katia.

    RispondiElimina
  27. paolaotto, alex, solema, funghetto golosone, se la provate mi fate sapere cosa ne pensate?

    lydia, anche a mia moglie non piaceVA...;), abbracci

    miscelaizer, alla grappa preferisco l'aroma di un passito, che pare comunque sia largamente utilizzato.

    roberto, puoi utilizzarlo al posto della biga, nelle stesse proporzioni, eliminando gli altri preimpasti.

    lu, ma sei lu dl corso di foto di coqui?

    sobryy, non è possibile ricavare l'indice W dalle farine commerciali. Al posto della W 300 puoi utilizzare una manitoba, e per l'altra una 0 per pane o pizza con il 12% minimo di proteine.

    sweetcook, vengo a dare uno sguardo.

    berso, vero che ci sta bene? ;)

    lea, è un lievitato che ha bisogno di qualche giorno per maturare i sapori, in quel modo se ne prolunga la vita, ma non solo...

    katia, grazie!

    gratie a tutti gli altri.

    RispondiElimina
  28. Da friulana ti dico che è perfetta Adri ;-)
    Buona Pasqua a te e famiglia!

    RispondiElimina
  29. Ogni volta che passo dal tuo blog è sempre una nuova scoperta.
    Dopo la tua colomba e qualche tipo di pane che ho provato a fare, so'che con le tue ricette vado sul sicuro.
    Mi hai fatto innamorare della biga, del poolish e delle lunghe lievitazioni,tanto che quando vedo ricette di pani che riportano "fare lievitare per un'ora" poi mettere in forno, la evito.
    Grazie ancora per tutte le ricette così dettagliate che condividi con noi e per i tuoi preziosi consigli.
    Nadia

    RispondiElimina
  30. Volevo farti i complimenti perchè tutto quello che fai diventa un capolavoro.

    Un solo appunto: la gubana si inumidisce lo la Slibowitz, grappa di prugne. Prova e mi saprai dire.

    ciao
    Sabrina

    RispondiElimina
  31. Meraviglia!!! "Copia e incolla" in forno!!!! Dopo la Pasqua ovviamente!! Grazie Ciaooo

    RispondiElimina
  32. Adriano un augurio di cuore per una Pasqua Serena. Laura

    RispondiElimina
  33. Ciao Adriano, ho provato a fare la tua gubana, ho seguito passo passo le tue spiegazioni, chiare e precise, ma il risultato non è lo stesso, ma come prima volta mi devo accontentare.
    Ho postato la mia gubana con il tuo link, volevo chiederti se posso farlo...può essere da esempio per gli altri di tentare sempre e non arrendersi mai .
    Buona Pasqua!!!Se vuoi dare un parere mi farebbe piacere!!!

    RispondiElimina
  34. Io sono veneta, amo la gubana e devo dire che la tua è perfetta, anche se, come dice Alex, è un po' più alta. :-)
    Bravissimo!

    RispondiElimina
  35. bellissima la ricetta,l'esecuzione e la spiegazione nei dettagli...
    grazie mille

    RispondiElimina
  36. Grazie a tutti per i commenti.

    lory, grazie, augurissimi a te, per tutto ;)

    nadia, si, un lievitato ben riuscito è sempre una grande soddisfazione, che ti prende...

    sabrina, la inumidisci al momento del consumo?

    patty, non è venuta male, è solo un pò altina e c'è troppo bordo libero.

    roberto, è un onore averti qui, grazie davvero!

    RispondiElimina
  37. Complimenti friulani Adriano!
    Posso chiederti da che "disciplinare" o ricetta hai preso spunto? Pare ottima, provero' l'impasto.
    Circa il ripieno qui nelle valli del Natisone "va" molto - e la faccio così con mia nonna - la gubana con noci (prevalenti), biscotti secchi tipo amaretto, uvetta e pinoli tostati, zucchero e grappa.
    La bagnavano con la grappa una volta affettata ma questo accadeva un tempo, se tra la cottura e il consumo passavano lunghi periodi e il dolce perdeva umidità. Stesso ripieno per gli strucchi, fritti o lessi che siano.
    Marco-Maik.

    RispondiElimina
  38. maik, non c'è una ricetta in particolara da cui ho preso spunto, è stata elaborata nel tempo.

    RispondiElimina
  39. deve essere davvero ottimo! ha un aspetto meraviglioso :-)

    RispondiElimina
  40. Per le caratteristiche della Gubana, penso che un vino da abbinare potrebbe essere a scelta tra questi: Picolit, Ramandolo, Recioto di Soave. Che ne pensate? Un mio amico blogger del vino ne ha già scritto qui, solo sul Picolit: http://tinyurl.com/89acbm

    RispondiElimina
  41. fabio, il recioto piaceva anche a me, ma un mio amico (di cui mi fido ciecamente) della zona, mi dice che non va bene.

    RispondiElimina
  42. UHHHHHHHHHHHHHHHHHH buonaaaaaaaaaaa


    l'ho mangiata molte volte e vorrei farla.
    una sola domanda; nella preparazione viene citato il malto.
    in che quantità?
    va bene il malto solubile che si trova nei supermercati?

    Ti ringrazio moltissimo per la gentilezza che hai avuto nel postare questa delizia :)

    RispondiElimina
  43. Giuseppe, hai ragione, ho dimenticato di segnarlo, ci va un cucchiano colmo.

    RispondiElimina
  44. Giovanni da Firenze22 dicembre 2009 09:45

    Ho fatto le Gubane lo scorso weekend con questa ricetta e sono venute buonissime. Impastate rigorosamente a mano e con una piccola variante nel ripieno, ovvero una fetta avanzata di pandoro (fatto da me!) al posto del pan brioche. La prima l'ho portata ad una festa ieri sera e ha fatto un figurone esagerato! L'altra ce la mangiamo a Natale in famiglia.

    P.S.: probabilmente da Gennaio (se Babbo Natale mi porta la macchina digitale nuova) aprirò il mio blog dove metterò le mie foto e i link alle tue ricette.

    Ne approfitto per farti gli auguri per il Natale e per il nuovo anno.

    Grazie ancora!

    RispondiElimina
  45. giovanni, devi essere bravissimo, gli pimpasti in cui ti cimenti sono quasi proibitivi a mano. Mi farebbe davvero piacere vedere le tue realizzazioni.
    Buone feste anche a te.

    RispondiElimina
  46. Giovanni da Firenze23 dicembre 2009 11:11

    Beh, grazie! è un onore per me! Effettivamente faccio delle belle sudate! Bisognerebbe che la Befana mi portasse il Kitchen-aid! ;-)
    Allora, ho appena pubblicato le foto (purtroppo di pessima qualità) dei miei lavori.
    http://www.flickr.com/photos/nanninanni/
    Grazie e a presto!

    RispondiElimina
  47. giovanni, niente male davvero, c'è qualche cosina in eccesso di lievitazione, ma direi che siamo su un buon livello, considerando che impasti a mano.

    RispondiElimina
  48. Giovanni da Firenze28 dicembre 2009 10:07

    Grazie Adriano, sono più che lusingato! A Natale abbiamo assaggiato la seconda ed era parecchio più buona: la maturazione è stata fondamentale per l'aroma.

    RispondiElimina
  49. buongiorno Adriano,
    dopo i preparativi degli ultimi 2 giorni, stasera inforno!
    Sto per iniziare il secondo impasto. Quando dici 'la farina rimanente', dai 600 iniziali ci togli proprio tutta qualla che hai gia' usato? ovvero:
    -150 della biga,
    -100 della sera prima
    - 40 del mattino
    ?

    grazie!!

    RispondiElimina
  50. gaia, si, anche i 215gr del 1° impasto. Dovrebbero rimanere 95gr.
    Fammi sapere com'è andata.

    RispondiElimina
  51. Adriano,
    è venuta benissimo! grazie mille!
    ho messo un paio di foto su gennarino, domani in programma sul blog.
    La seconda torta, infornata dopo un'ora e mezzo dopo la prima, per via che il forno era occupato da pizze e schiacciate, ha lievitato ancora meglio. Una nuvola!
    Ho fatto un figurone!
    un abbraccio

    RispondiElimina
  52. ciao Adriano, volevo ringraziarti x questa meravigliosa ricetta!
    la lavorazione mi spaventava un pò..quindi ho sempre rimandato la preparazione.
    Ma la scorsa settimana mi sono decisa..avevo tutto l'occorrente e mi sono messa all'opera.. dopo 2 giorni di intenso lavoro posso dire di avercela fatta!!
    il dolce è di una bontà estrema.. il ripieno non potrebbe essere + azzeccato (io non ho messo i pinoli perchè non li avevo e neanche le noci.. ma le ho sostituite con mandorle e nocciole. e per il passito ho messo del marsala)
    quanta soddisfazione quando l'ho assaggiata!
    Grazie Adriano per tutte le spiegazioni e la ricetta stupenda.
    Sul mio blog ho messo pari passo le tue spiegazioni e ho messo le mie foto della torta se vuoi dare un 'occhiata e darmi il tuo parere!!

    http://ledolcidelizie.blogspot.com/2010/01/la-gubana.html

    domani sera inizio con il panattone alle mandorle.. ti terrò informato!
    un caro saluto. Elena

    RispondiElimina
  53. gaia, elena, viste, gran risultato in entrambi i casi.

    RispondiElimina
  54. Leggere un po' di pubblicità al mio Friuli è sempre bello, vedere poi le ricette se possibile è anche meglio!

    RispondiElimina
  55. Ciao Adriano, visto che quì ho pubblicato il mio ultimo commento semi-anonimo ti comunico che ho aperto un blogghino a tema pasticceria/cucina.
    Da oggi Giovanni da Firenze si firmerà Nanninanni.
    Ciao e a presto!

    RispondiElimina
  56. nanninanni, interessante il post sul temperaggio!

    RispondiElimina
  57. Luca Iacolettig29 maggio 2010 19:51

    Da friulano posso dire che la ricetta sicuramente interessante, ma non è la vera gubana friulana. Quella originale è molto meno lievitata, con meno pasta e senza il pirottino. Inoltre si bagna, una volta tagliata a fette, con slivovitz, grappa di susine.
    Per vedere come viene la gubana, basta consultare il sito www.gubana.it
    Da dove è stata ricavata la ricetta di cui sopra?

    RispondiElimina
  58. luca, la ricetta è una mia elaborazione.
    Sulla bagna i pareri sono discordi.
    Sull'altezza hai ragione, ma ne ho viste anche diverse fatte nei pirottini.

    RispondiElimina
  59. Purtroppo non conosco bene l'origine di questa gubana, però somiglia tantissimo alla potica slovena nella sua versione meno ricca di "ricami" all'interno!
    Io ho spesso assaggiato la potica a Lubiana, ieri, nostalgica, ne ho sfornata una ma, nonostante la bontà, credo che la ricetta presa da un sito di cucina slovena presentasse qualche errore... primo tra tutti, i 40 gr di lievito di birra su 1kg di farina!!!
    Alla prossima infornata provo la tua! Magari l'avessi scovata prima...

    RispondiElimina
  60. landscape, se la provi, fammi sapere ;)

    RispondiElimina
  61. L'ho rifatta anche quest'anno e la porto in tavola per Natale. L'ho anche pubblicata oggi in un post
    http://lavetrinadelnanni.blogspot.com/2010/12/la-gubana.html purtroppo però ancora non ho la foto della fetta :-(

    Ti confesso che come gusto questa è la ricetta che preferisco in assoluto tra quelle che ho provato del tuo blog.

    Un caro saluto!

    RispondiElimina
  62. nanni, davvero bella, complimenti!

    RispondiElimina
  63. ciao anchio ho fatto la tua gubana come Nanni, anzi ora vado a vedere la sua , che sara' perfetta.
    Ti seguo sempre , e tu sei il mio maestro per i lievitati. ho fatto copia e incolla della tua ricetta per non sbagliare.
    grazie ti lascio il link
    http://antonella-lacasettadicioccolato.blogspot.com/2011/12/gubana.html

    RispondiElimina
  64. Ciao, ho googlato la ricetta e ho trovato la tua. Sembra buonissima e vorrei farla.
    Problema: mio figlio è allergico a noci e nocciole, dici che se sostituisco con solo mandorle sia un gran sacrilegio?
    Grazie :)

    RispondiElimina
  65. morgaine, la farcia è molto ricca, non credo sia un problema,magari mettile tostate.

    RispondiElimina
  66. ciao...da poco ho iniziato ad accostarmi ai lievitati...ho scoperto il tuo blog e quello aniceecannella...che ricette splendide! per ora mi limito a quelle con lievito di birra...con calma arriverò alla pasta madre(magari dopo aver partecipato ad un vostro corso, se ne farete in zona treviso-padova).scusa il poema..ora vengo al dunque... forse è strano fare in questo periodo un dolce come la gubana...ma..che buona!!!è venuta benissimo!forse più umida rispetto alle originali mangiate in passato, ma credo sia perchè ho abbondato di marmellata (di fichi) nel ripieno...è l'unica variante (perchè sono una golosa)che ho apportato alla tua perfetta ricetta. grazie per condividere con noi la tua esperienza!!!

    RispondiElimina
  67. la marmellata di fichi è la mia preferita. Hai foto?

    RispondiElimina
  68. ...no...niente foto...che peccato non ci ho pensato.però è venuta bene...alta, morbida, profumata!!!...ora aspetto un tuo corso nei dintorni di treviso!non avevo mai gestito impasti lievitati...è ora che io impari!!! quindi ti aspetto...(ho un embrione di pasta madre da 2 giorni in cucina...chissà se riesco a farla nascere)

    RispondiElimina
  69. Salve Adriano.
    Fatta la gubana : gran lavoro ma ne è valsa la pena. Un vero capolavoro. Grazie sempre.

    Adesso avrei da farti una domanda che esula totalmente dai lievitati. Spero non ti spiaccia : la pastiera.
    Che se non sbaglio a te non è che piaccia neppure.
    Dunque uso la tua stessa ricetta (o comunque molto simile) che ho trovato su “gennarino”.
    Viene ottima ma con un problema : mi si spacca. Si gonfia ovviamente per la presenza delle uova e poi cede e si spacca ed è concava al centro. Ho provato a cambiare temperatura, diminuire/aumentare le uova ma nulla. Solo una cosa ha avuto successo : pre congelamento della pastiera. Ma non penso questo sia il modo di procedere.
    Ho letto su “gennarino” un post che addebita questo comportamento all'impasto che non deve essere liquido. E suggerisce di aggiungere albumi .
    Mi puoi dire qualcosa ?
    Grazie
    Giulio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giulio, non ne sono certo ma credo dipenda da aria inglobata.

      Elimina
    2. No non credo : non monto i bianchi ed impasto tutto molto lentamente a mano, ovvero non monto l'impasto di uova, ricotta etc. Ma come cavolo fanno i pasticcieri ?
      Giulio

      Elimina
    3. Giulio, se gonfia, o è aria inglobata (e pare di no) o è troppa acqua libera. Se ci sono altre spiegazioni, mi sfuggono...

      Elimina
  70. Ciao Adriano, un mese fa ho fatto la gubana e ho ottenuto solo apprezzamenti...tanto che per pasqua mi han detto di abbandonare la classica fugassa veneta in favore della gubana...ma ora voglio provare la colomba...io amo far dolci e ho anche iniziato col cake design...ma non è paragonabile il profumo e la soddisfazione di un lievitato con il colore del cake design...sicuramente di effetto ma ci rimette il gusto...
    Grazie ancora del blog.
    Cristina

    RispondiElimina
  71. Salve Adriano.
    Volevo solo dirti che ieri è stata la seconda volta che ho fatto le gubane e che, almeno per quanto mi riguarda, è la tua miglior ricetta (dolce). Volevo anche dirti che l'altra volta ne ho congelata una e, scongelata dopo circa 20 gg, era sempre ottima. Come , e forse anche meglio, che appena sfornata. Grazie sempre.
    Giulio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giulio, grazie a te!

      La ricetta è piaciuta anche a qualcun altro, tanto che l'ha copiata...;)

      Elimina
  72. o ragazzi io ormai l'ho già infornata!!!!!!!!! io cercavo di sapere da dove viene questo dolce, preso dalla raccolta di ricette del corriere della sera in una raccolta del 2004, ricette sempre sicure, io che adoro lavorare con il lievito, mi ritrovo questo nome, boh ma chissa da dove viene, cosa vuol dire, e trovo voi tutti entusiasti!! spero che qualche friulano risponda.
    Un saluto a tutti
    Anna Maria

    RispondiElimina
  73. Ciao!
    Ho due gubane in forno...non vedo l ora sia domani x assaggiare una fetta!le avevo già fatte mesi fa impastando con macchina del pane!!!quindi ho dovuto riprovare con l impastatrice ricevuta a natale! :-)
    Una domanda...e per farle con lievito madre?
    O per questo dolce consigli comunque il lievito di birra?
    Grazie!

    RispondiElimina
  74. squisita!!!! :-) morbida e con un ripieno ricco e gustoso!

    altra domanda però, oltre alla precedente sul lievito madre...
    a me viene con strati di impasto sottili e separati da spazi vuoti ampi, non quindi come nella tua foto, con strati spessi e alveolati e contigui uno con l'altro.
    è perchè stendo troppo sottile l'impasto? è un eccesso di lievitazione?
    ciao!

    RispondiElimina
  75. Ciao Adriano,scusa i tanti commenti successivi ma...per giustizia verso questa splendida ricetta e verso te che l hai creata e condivisa,rettifico quanto scritto prima.solo una delle due gubane fatte ha presentato vuoti tra uno strato e l altro,e solo in una zona.
    Il resto era pieno,con una bella pasta morbida e alveolata!ho dovuto tagliarle tutte per vedere che sono riuscite bene! :-)
    Apprezzate da tutti i fortunati che le hanno assaggiate!!
    Grazie

    RispondiElimina
  76. Ciao Adriano,scusa i tanti commenti successivi ma...per giustizia verso questa splendida ricetta e verso te che l hai creata e condivisa,rettifico quanto scritto prima.solo una delle due gubane fatte ha presentato vuoti tra uno strato e l altro,e solo in una zona.
    Il resto era pieno,con una bella pasta morbida e alveolata!ho dovuto tagliarle tutte per vedere che sono riuscite bene! :-)
    Apprezzate da tutti i fortunati che le hanno assaggiate!!
    Grazie

    RispondiElimina
  77. Ciao Adriano, ho provato a farla e mi è riuscita abbastanza bene. Intanto ti faccio i miei complimenti perché sei una fonte d'ispirazione notevole, poi volevo chiederti se hai una ricetta anche della putizza triestina che assomiglia un po' alla gubana, soprattutto in questa tua variante, ma che io preferisco e non mi sono mai cimentato nella sua realizzazione.
    Grazie

    RispondiElimina